"Con Il clandestino, Mario Tobino si propone di dare un affresco della propria generazione, rievocando il momento in cui rinacquero «l'amore e la fratellanza tra gli uomini». Racconta così le vicissitudini degli antifascisti viareggini nella fatale estate del 1943, alle soglie della Resistenza vera e propria. Nel fitto alternarsi di vicende e di personaggi - intellettuali e popolani, borghesi, sgherri e bel mondo - Tobino fa rivivere una stagione di rischi e di fervore, con i colori della verità e l'accento, ora giudicante, ora umanamente accorato, del testimone identificato fino in fondo con le ragioni del proprio narrare. Riuscendo - scrisse Vittorio Sereni - a «trasformare un episodio specifico in epos generale ed esemplare».
contributori LE Valerio Amoruso IN Paola Italia"
"«Da ragazzo, da adolescente, da giovane, da uomo, lessi i versi di Dante: mi rimasero addosso come il caldo del cappotto d'inverno.» Così Mario Tobino descrive il suo rapporto con Dante: un filo rosso che attraversa la sua vita e ne scandisce le stagioni al ritmo potente dell'endecasillabo. Un rapporto fatto di letture solitarie e condivise, di recitazioni agli amici in osteria e ai pazienti del manicomio di Maggiano.
Biondo era e bello, il più fortunato tra i libri di Tobino, è una biografia personalissima dell'Alighieri. Un libro ispirato da devozione poetica e intima familiarità, poiché l'arte di Mario Tobino affonda le radici in quella stessa Toscana rissosa e gentile, vivace e virulenta le cui linfe nutrirono la poesia dantesca. È la storia di una «vita sacra», come la definì l'autore stesso, per la sacralità dei versi scaturiti dal destino di quell'esistenza, ma non solo. La vita di Dante appare infatti «sacra» a Tobino per la compattezza e la pienezza umane di quelle esperienze che la Commedia era destinata a coronare: le dissipazioni amorose, i fervori di un battagliero sogno politico, i dolori e le amarezze dell'esilio. E intorno alla narrazione principale, come in un grandioso affresco, tutte le figure minime e massime che già Dante convocò davanti al tribunale del suo poema.
contributori PO Giacomo Magrini LE Valerio Amoruso CU Paola Italia IN Marco Balzano"
"A pochi chilometri da Lucca il colle di Santa Maria delle Grazie e in cima il manicomio. Il paese più vicino è Magliano. Così, «venire da Magliano» per la gente del luogo significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l'età degli psicofarmaci e della riforma Basaglia, un medico vive con donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate o semplicemente fuggite dal mondo. Capolavoro di Mario Tobino, questo romanzo è il poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia: «il manicomio è pieno di fiori, ma non si riesce a vederli».
contributori LE Valerio Amoruso CU Paola Italia"
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