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[Italian] - Il Vero E Il Verosimile
"Sette racconti, tutti ambientati nel corso degli ultimi decenni dello scorso millennio.Sette racconti, tutti ambientati nel corso degli ultimi decenni dello scorso millennio: In "Polvere per costruire montagne" seguiamo un giovane apprendista industriale erede, o presunto tale, d'uno stabilimento per la produzione di giocattoli e prodotti per modellismo, nell'Italia del boom economico dei primi anni '60, che si scontra con pregiudizi e cattiverie, con false apparenze e la megalomania altrui. Ne "Il Vero e il Verosimile" incontriamo le vicissitudini familiari drammatiche e insieme grottesche d'un uomo che, secondo alcuni, è un farabutto, per altri è invece, addirittura, un santo. In "La perdita" osserviamo le fasi tragicomiche della disavventura d'un modesto pensionato alle prese con un'irrefrenabile perdita idrica nel locale che, angosciosamente, vorrebbe affittare per arrotondare la sua magra pensione. "La Verità, il suo nemico e padre Paul" considera che non in tutti i conventi si può vivere sempre e soltanto in pace e preghiera, soprattutto se entrano in gioco, a un certo punto, rapporti di lavoro e sindacali. "La Ragione dei Segni" vuol dimostrare la grande importanza di certe piccole coincidenze, di quelle apparenti casualità che possono modificare radicalmente una vita; e non diversamente è per il successivo racconto "Cane fantasma"; infine, nel breve "Il bene di Médeia" ci veniamo a trovare fra realtà e sogno a occhi aperti, altalenantesi forse per alienazione mentale forse, chissà, in vista d'uno scopo che supera i confini del mondo materiale. PUBLISHER: TEKTIME"
Guido Pagliarino (Author), Erika Marcheggiani (Narrator)
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[Spanish] - El Juez Y Las Brujas
"En el año 1530, Paolo Grillandi, juez pontificio presidente del tribunal secular de Roma, realiza una investigación sobre un turbio homicidio y un infame rapto descubriendo poco a poco actividades oscuras de personajes ilustres dedicados al satanismo, el asesinato y la sexualidad más bestial y, tratando en definitiva de hacer justicia, pero no sin un grave perjuicio personal, condenará estas personas malvadas a morir en la hoguera, según los criterios legales del momento, al ser autores no solo de uno, sino de una larga serie de delitos; entretanto el camino que el magistrado debe recorrer para conseguir las pruebas es largo, peligroso y no está exento de atentados contra su vida. Paralelamente se convierte de despiadado cazador de brujas en hombre de dudas y compasión debido a ciertas experiencias y encuentros.En el año 1530, Paolo Grillandi, juez pontificio presidente del tribunal secular de Roma, realiza una investigación sobre un turbio homicidio y un infame rapto descubriendo poco a poco actividades oscuras de personajes ilustres dedicados al satanismo, el asesinato y la sexualidad más bestial y, tratando en definitiva de hacer justicia, pero no sin un grave perjuicio personal, condenará estas personas malvadas a morir en la hoguera, según los criterios legales del momento, al ser autores no solo de uno, sino de una larga serie de delitos; entretanto el camino que el magistrado debe recorrer para conseguir las pruebas es largo, peligroso y no está exento de atentados contra su vida. Paralelamente se convierte de despiadado cazador de brujas en hombre de dudas y compasión debido a ciertas experiencias y encuentros, en primer lugar gracias al joven y cultísimo obispo Micheli, que se encuentra entre los muy pocos eclesiásticos que en esa época combaten el fanatismo en nombre a la amorosa Razón divina. Durante auge de la caza de brujas del Renacimiento, tras varios golpes de efecto hasta la última página, el lector encuentra, entre otras cosas, un duelo a espada con el diablo en persona, el saco de Roma, filósofos y magos gnósticos, esclavos, bandidos, santos y endemoniados, en una Italia ya próxima al Concilio de Trento, distinta de la actual y sin embargo similar en ciertos aspectos. PUBLISHER: TEKTIME"
Guido Pagliarino (Author), Vanesa Gomez (Narrator)
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[Italian] - Centro Storico - Porta Palazzo E Dintorni 1990
"Nuova edizione rivista dall'autore, in parte accorciata e un poco variata. La prima edizione era esattamente di 1000 versi e s'intitolava "Centro Storico, racconto torinese in 1000 versi contro il razzismo". Si tratta d'un poema epico, o racconto in versi come oggi più comunemente si dice, un racconto corale che si snoda in "canti" intitolati a personaggi le cui vicende sono, direttamente o indirettamente, collegate. L'opera, scritta nell'anno 1990 anche se più volte rivista e qua e là variata dall'autore, si può leggere come un insieme di flash - quasi - storici su di un centro storico torinese oggi in notevole misura diverso.Nuova edizione rivista dall'autore e in parte variata e in parte accorciata. La prima edizione era esattamente di 1000 versi e s'intitolava "Centro Storico, racconto torinese in 1000 versi contro il razzismo". Si tratta d'un poema epico, o racconto in versi come oggi più comunemente si dice, un racconto corale che si snoda in "canti" intitolati a personaggi le cui vicende sono, direttamente o indirettamente, collegate. L'opera, scritta nell'anno 1990 anche se più volte rivista e qua e là variata dall'autore, si può leggere come un insieme di flash - quasi - storici su di un centro storico torinese oggi in notevole misura diverso. Ne aveva scritto a suo tempo all'autore il compianto Giorgio Bárberi Squarotti: "Caro Pagliarino, ho letto con vivo interesse questa galleria di ritratti di personaggi di un quartiere torinese, quasi una specie di "antologia di Spoon River" di vivi (con qualche morto), raccontata dall'autore - testimone nel verso di ampio respiro, ben modulato e scandito, da cui i volti umani, le tragedie, le situazioni paradossali e grottesche vengono fuori con efficace rilievo. Spesso l'attacco fa pensare a Pavese: con un che di ben più cupo e desolato, tuttavia." PUBLISHER: TEKTIME"
Guido Pagliarino (Author), Patrizia Barrera (Narrator)
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[Italian] - Creazione Ed Evoluzione
"Saggio che tratta temi temi legati all'evoluzionismo, relativamente al quale prosperano pregiudizi e imprecisioni come, ad esempio, l'idea che i termini "evoluzionismo" e "darwinismo" siano sinonimi. Le teorie evoluzioniste sono in realtà molteplici. L'autore considera nell'opera tanto le argomentazioni dell'evoluzionismo quanto quelle del creazionismo il quale, al di fuori di certi circoli fondamentalisti, non consistono in riferimenti biblici ma chiamano in gioco considerazioni razionali.Saggio che tratta temi temi legati all'evoluzionismo, relativamente al quale prosperano pregiudizi e imprecisioni come, ad esempio, l'idea che i termini "evoluzionismo" e "darwinismo" siano sinonimi. Le teorie evoluzioniste sono in realtà molteplici. Nel saggio l'autore parla, fra l'altro, del significato del termine caso, fa presente che a base della ricerca scientifica c'è sempre una posizione filosofica e a volte anche teologica o, addirittura, visceralmente ideologica. Considera le argomentazioni del creazionismo che, al di fuori di certi circoli fondamentalisti, non consistono in richiami biblici, ma chiamano in gioco considerazioni razionali. Tornando all'evoluzionismo, parla della teoria degli equilibri punteggiati, combattuta, sembrerebbe, dai creazionisti e vista con simpatia da evoluzionisti credenti e no... PUBLISHER: TEKTIME"
Guido Pagliarino (Author), Patrizia Barrera (Narrator)
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[Italian] - Il Terrore Privato Il Terrore Politico
"Nell'anno 2000 il vecchio questore emerito D'Aiazzo, affiancatosi al commissario Sordi suo ex dipendente, investiga in funzione di consulente della Questura torinese su una serie di omicidi che si presentano sì come l'opera nichilista d'un sadico assassino seriale o quali sacrifici al diavolo d'una delle sette sulfuree della Torino macabro-stregata, ma potrebbero avere, anche o soltanto, cause legate a quel terrorismo che aveva imperversato in Italia fino a una ventina d'anni prima e si trascina ancora a fine millennio. Il mostro sopprime orrendamente le sue vittime conficcando loro l'arma del delitto in un orecchio fin ad arrivare al cervello con esito letale. L'indagine si snoda fra inquietanti sospetti, crisi di identità, annotazioni psicologiche, e raggiunge il suo acme risolutivo nello spiazzante svelamento finale, che ha come appendice la morte del medesimo questore, come conseguenza stessa della scoperta del colpevole.Nell'anno 2000 il vecchio questore emerito Vittorio D'Aiazzo, affiancatosi al commissario Sordi suo ex dipendente, investiga in funzione di consulente della Questura torinese su una serie di omicidi che si presentano sì come l'opera nichilista d'un sadico assassino seriale o quali sacrifici al diavolo d'una delle sette sulfuree della Torino macabro-stregata, ma potrebbero avere, anche o soltanto, cause legate a quel terrorismo che aveva imperversato in Italia fino a una ventina d'anni prima e si trascina ancora a fine millennio. Il mostro sopprime orrendamente le sue vittime conficcando loro l'arma del delitto in un orecchio fin ad arrivare al cervello con esito letale. L'indagine tocca sia temi privati, procedendo entro una varia umanità non tutta moralmente limpida, sia temi politici, economici e sociali già tipici degli anni'70 dello scorso secolo, dei cosiddetti anni di piombo, in cui la violenza politica e quella privata finivano normalmente col confondersi nella scomparsa, o quasi, del concetto di persona e nel prevalere dei ruoli sociali; e l'inchiesta di Vittorio D'Aiazzo si snoda tra i frutti maligni di quei semi perversi, fra inquietanti sospetti, crisi di identità, annotazioni psicologiche, e raggiunge il suo acme risolutivo nello spiazzante svelamento finale, che ha come appendice la morte del medesimo questore, come conseguenza stessa della scoperta del colpevole. PUBLISHER: TEKTIME"
Guido Pagliarino (Author), Antonello Macchiaroli (Narrator)
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[Italian] - Diavolo e demòni (un approccio storico)
"Un saggio divulgativo sulla formazione storica della figura di Satana e dei suoi demòni dalle religioni assiro-babilonese e mazdea al giudaismo e al cristianesimo, fin al demonismo contemporaneo, e sulla percezione nella società odierna del demònico tra ecclesiastici e credenti laici. Gli indemoniati.Un saggio divulgativo sulla formazione storica della figura di Satana e dei suoi demòni dalle religioni assiro-babilonese e mazdea al giudaismo e al cristianesimo, fin al demonismo contemporaneo, e sulla percezione nella società odierna del demònico tra ecclesiastici e credenti laici. Gli indemoniati. Principali argomenti trattati: I simboli e i segni nella Bibbia come tramiti fra Dio e l'uomo; Cenno all'influenza del Mazdeismo sul Giudaismo; Nascita nel popolo d'Israele sotto la soggezione persiana dell'idea d'un ispettore e accusatore dei peccatori davanti al tribunale di Dio, cioè di un "satan"; Il Diavolo è Satana, ma non è il Demonio; Demòni; L'inquietante figura sulfurea dell'angelo sterminatore; Diavoli e Angeli; Il Diavolo, Lucifero e i demòni nella Chiesa odierna; Ossessioni, possessioni, infestazioni... PUBLISHER: TEKTIME"
Guido Pagliarino (Author), Antonello Macchiaroli (Narrator)
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[Italian] - Il giudice e le streghe
"Nell'anno 1530 Paolo Grillandi, giudice pontificio presidente del tribunale secolare di Roma, svolge un'indagine sopra un torbido omicidio e un infame rapimento riuscendo, via, via, a illuminare oscure azioni di personaggi eccellenti dediti al satanismo, all'assassinio e alla sessualità più bestiale, e assicurando infine alla giustizia, ma non senza grave scotto personale, gli autori non d'uno soltanto, ma d'una lunga serie di delitti, individui scellerati che, secondo i criteri legali del tempo, saranno da lui condannati a morte sul rogo; ma intanto lunga, pericolosa, non priva di attentati alla sua vita è la strada che il magistrato deve percorrere. Parallelamente egli si converte da spietato cacciatore di streghe a uomo di dubbio e di compassione in seguito a certe esperienze e incontri.Nell'anno 1530 Paolo Grillandi, giudice pontificio presidente del tribunale secolare di Roma, svolge un'indagine sopra un torbido omicidio e un infame rapimento riuscendo, via, via, a illuminare oscure azioni di personaggi eccellenti dediti al satanismo, all'assassinio e alla sessualità più bestiale, e assicurando infine alla giustizia, ma non senza grave scotto personale, gli autori non d'uno soltanto ma d'una lunga serie di delitti, autori che, secondo i criteri legali del tempo, saranno da lui condannati a morte sul rogo; ma intanto lunga, pericolosa, non scevra di attentati alla sua vita è la strada che il magistrato deve percorrere per trovare le prove. Parallelamente egli si converte da spietato cacciatore di streghe a uomo di dubbio e di compassione in seguito a certe esperienze e incontri, in primo luogo grazie al giovane, coltissimo vescovo Micheli che, fra i pochi in quell'epoca tra gli ecclesiastici, combatte il fanatismo nel nome dell'amorevole Ragione divina. Nel clima della caccia alle streghe rinascimentale, tra vari colpi di scena fino alle ultime pagine, il lettore incontra, fra l'altro, un duello alla spada con il diavolo in persona, il sacco di Roma, filosofi e maghi gnostici, schiavi, briganti, santi e indemoniati, in un'Italia ormai prossima al Concilio di Trento, diversa da quella odierna eppure, per certi aspetti, simile. Agiscono nel romanzo, storico ma con aspetti polizieschi, grandi figure passate alla Storia e personaggi storici minori come l'avvocato Ponzinibio, avversario delle violenze attuate tanto dall'Inquisizione cattolica che dai tribunali religiosi protestanti e la cui immagine prelude, con grande anticipo, a quelle di avversari della pena di morte come il Beccaria; e figure reali come l'indemoniato Balestrini e il terribile inquisitore domenicano Spina. Lo stesso protagonista Grillandi è personaggio storico, anche se in realtà si trattò d'un fanatico avvocato accusatore di streghe e non d'un giudice pontificio. Fra i personaggi immaginari c'è Mora, giovane, sottomessa amante del giudice la quale nasconde tremendi, travagliati segreti, figura non secondaria visto che proprio da lei il magistrato riceve la piena soluzione del caso. Personaggi di fantasia sono inoltre l'ambiguo cavalier Rinaldi e il luciferino principe di Biancacroce, figura questa sempre incombente dallo sfondo e mai in primo piano come s'addice ai gran burattinai: una sorta di nascosto capo mafioso avente a suo vice il non occulto Rinaldi. Anche il vescovo Micheli è personaggio d'invenzione, tuttavia è immagine degli alti prelati realmente vissuti, Pole, Sadoleto e Morone che furono accusati d'eresia dall'Inquisizione perché predicavano la carità evangelica contro le violenze degl'inquisitori; e pure di fantasia sono i personaggi del parroco (piovano) di Grottaferrata, del sicario Trallo, dello spadaccino Fuentes Villata, del capo brigante e fratello di Marietta, del giudice Salati e del tenente Rissoni. Nel romanzo è richiamata la mentalità del XVI secolo, infatti, come gli storici ben sanno, nel guardare al passato bisogna tralasciare, il più possibile, il sentire contemporaneo, perché altrimenti si rischierebbero giudizi astorici; per"
Guido Pagliarino (Author), Antonello Macchiaroli (Narrator)
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[Italian] - Il Mostro A Tre Braccia E I Satanassi Di Torino
"L'autore aveva scritto questi due racconti lunghi, giunti ormai, con varianti, alla terza edizione, nel 1994 e nel 1995, di poco anteriormente al sorgere della moda del giallo e poliziesco italiani. Sono opere basate sulle figure di Vittorio D'Aiazzo, commissario e poi vice questore, e di Ranieri Velli, suo aiutante e amico, personaggi che, l'uno o entrambi, ritornano in altri romanzi e racconti di Guido Pagliarino: è uscito da poco per i tipi dell'Editrice Genesi l'ultimo romanzo sul personaggio D'Aiazzo, il prequel "L'ira dei vilipesi". In tutti questi lavori si può notare attenzione per le psicologie e gli ambienti, questi del passato più o meno recente. Ne erano e sono destinatari i lettori di narrativa in generale che, pur non disdegnando opere che trattino di delitti, non abbiano gusti alla paprika; non ci si aspetti dunque racconti alla Raymond Chandler o James Ellroy o, per stare in Europa, alla Manuel Vazquez Montalban.PREFAZIONE DELL'AUTORE: Avevo scritto questi due racconti lunghi, o romanzi brevi, nel 1994 e nel 1995, di poco anteriormente al sorgere della moda del giallo e poliziesco italiani, lavori basati sulle figure di Vittorio D'Aiazzo, commissario e poi vice questore, e di Ranieri Velli, suo aiutante e amico, personaggi che, l'uno o entrambi, ritornano in altri miei romanzi e racconti: è uscito da poco, per i tipi dell'Editrice Genesi, l'ultimo romanzo sul personaggio D'Aiazzo, il prequel "L'ira dei vilipesi". Sempre in questi lavori ho prestato in primo luogo attenzione alle psicologie e agli ambienti, questi tutti del passato più o meno recente con qualche nostalgia per quella Torino della mia adolescenza e giovinezza che più non esiste. Ne erano e sono destinatari i lettori di narrativa in generale che, pur non disdegnando opere che trattino di delitti, non abbiano gusti alla paprika; non ci si aspetti dunque racconti alla Raymond Chandler o James Ellroy o, restando in Europa, alla Manuel Vazquez Montalban; ma neppure, d'altro canto, si attendano indagini arzigogolate, ben poco verosimili, come quelle ideate da Agatha Christie. L'azione del paio di racconti inclusi in questo libro si svolge in un periodo ancora pre-cibernetico, tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60 dello scorso secolo, in una Torino dove, nell'area di Porta Palazzo e dintorni, centrale al primo lavoro, non abitavano ancora, come oggi, quasi soltanto extracomunitari, ma anziani piemontesi in pensione, originari della zona, e giovani famiglie dell'immigrazione meridionale; una città in cui arterie principali quali corso Vittorio Emanuele II e corso Regina Margherita vedevano, quasi, più mezzi di trasporto pubblici che privati. Fra questi ultimi, nelle vie e nei contro viali giravano molte biciclette, alcune a motore, mentre già si vedevano le prime auto 600 e 500, normalmente comperate a rate, con chili di cambiali, da qualche impiegato avanti nella carriera o occupato alla regina FIAT, signora ben più di oggi di Torino e cintura. Qua e là, poi, rombavano le automobili di maggior prezzo, acquistate da esponenti dell'alta e media borghesia, come la FIAT 1400 e l'ALFA ROMEO 1900 - questa usata pure dalla Polizia: la cosiddetta pantera - o come la fantasmagorica, per giovani figli di ricchi, LANCIA Aurelia Sport 1200, quella del film "Il sorpasso", auto diretta concorrente dell'ALFA Giulietta spider 1300. Con le automobili e le biciclette circolavano vespe e lambrette assieme a qualche motocicletta di piccola cilindrata. Era quella un'epoca in cui non c'erano ancora il personal computer e il telefonino, tutte le famiglie avevano la radio ma pochissime la televisione, in bianco e nero, canale RAI unico: però senza pubblicità, a parte il simpatico e oggidì quasi leggendario "Carosello". Una Torino, insomma, in cui un investigatore poteva ancora operare quasi come i suoi colleghi dei gialli e polizieschi classici europei anni '20-50. Nel primo racconto, "D'Aiazzo e il mostro a tre braccia", viene picchiato a morte da ignoti un antiquar"
Guido Pagliarino (Author), alessia illuminati (Narrator)
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